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Frrole e la curation geolocalizzata

Lsdi segnala un articolo di Atelier.net in cui viene analizzata una nuova piattaforma dedicata alla cura geolocalizzata di contenuti locali basati su tweet chiamata Frrole.

Dopo la curation verrà la “curation geolocalizzata”? L’ ipotesi è al centro di un articolo che Atelier.net dedica a una nuova piattaforma, Frrole, che propone di creare giornali locali sulla base dell’ aggregazione e del trattamento di tweet provenienti dalla stessa zona. Il servizio, che al momento è in versione beta  – spiega Atelier –, consente per ora di accedere a 50 città di sei paesi: Australia,  Canada, India, Singapore, Regno Unito e Usa. Proponendo serfizi di informazione in scala con la propria città o il proprio paese, sulla linea del giornalismo iperlocale. “Il concetto è interessante, anche se non è chiara la pertinenza del contenuto locale, visto che nessun dato consente di affermare che, per esempio in Francia, gli utenti di Twitter geolocalizzano i loro tweet’’sottolinea Damien Van Achter, sviluppatore editoriale e fondatore del laboratorio di sperimentazione digitale Lab Davanec.

[continua a leggere su Lsdi o l'articolo originale in francese su Atelier.net]

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