Sara Lorusso segnala i consigli sulla sostenibilità dell’informazione iperlocale distillati da Emma Knight sul blog della World Association of Newspapers and News Publishers sulla base dell’esame di alcuni casi di successo. Così Lorusso sintetizza i tre punti fondamentali di Knight:
- essere riconoscibili significa anche puntare sulla diversità (i giornalisti di Dichtbij, un sito iperlocale olandese che riesce a generare profitto, sono considerati “organizzatori di comunità” e trascorrono metà del proprio tempo in strada o sui social network a raggiungere/conoscere i cittadini/lettori).
- lo scambio tra giornalista e comunità deve essere paritario (in Galles, sul blog iperlocale Wrexham.com, i lettori possono accedere alle pagine del sistema e aggiornare i prezzi del carburante applicati ai distributori. Il servizio è di utilità per tutti).
- la sostenibilità va difesa (l’ultima regola è di saggezza popolare: meglio puntare a obiettivi realistici o, detto altrimenti, restare con i piedi per terra).
[leggi tutto sul blog di Sara Lorusso o l'originale sul blog della WAN]
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